Per la prima volta la cannabis in un ospedale in Sicilia per uso terapeutico

Sono state consegnate 90 capsule di cannabis all’ospedale Piemonte di Messina per la terapia del dolore di una paziente affetta da sclerosi multipla

 

 

Per la prima volta a una paziente affetta da sclerosi multipla è stata consegnata in un ospedale pubblico della marijuana per uso terapeutico per la terapia del dolore.

La consegna è di alcuni giorni fa ed è avvenuta all’ospedale “Piemonte” di Messina che ha ricevuto il preparato da una farmacia convenzionata. Sono stati consegnati 45 grammi di infiorescenza, in tutto 90 capsule, a Loredana Gullotta una messinese che da tempo combatte con la patologia. È la prima volta che viene applicato in Sicilia il decreto che è stato firmato circa un anno fa dall’assessore alla Salute, Ruggero Razza, sulla cannabis terapeutica e che dà la possibilità di utilizzarla nella terapia del dolore, a carico del Servizio sanitario regionale.

“Per scopo terapeutico ho ricevuto la prima prescrizione nel 2017 che ho pagato a 53 euro per un grammo e mezzo, dopo di che non ne ho più trovata e non la potevo cercare a quel prezzo così mi appoggiavo anche al mercato nero”, racconta Loredana Gullotta, “è stato un calvario”, dice all’AGI, “ero felicissima quando mi hanno chiamato dall’ospedale, del resto avevo telefonato chiedendo di avviare la prescrizione alla farmacia convenzionata, il mio medico si è attivato, si è informato, mi ha fatto avere 45 grammi di Bedrocan.

Purtroppo non riesco ad avere il rimborso dei soldi che ho speso nel primo lockdown per il Bedrocan e una sostanza similare che compravo nelle farmacie specializzate che ne avevano la disponibilità dell’infiorescenza”.

“Si apre un varco – dice l’ingegnere Giuseppe Brancatelli dell’associazione Bis ter di Catani, che da anni si batte per l’uso terapeutico, “l’assessore Razza, quando si è insediato, mi ha dato ascolto e ha deciso di attivare un tavolo tecnico che dopo qualche tempo e’ sfociato nel decreto”. Adesso la prima consegna: “Questo è il primo eclatante risultato, è importante farlo sapere ai medici”.

Il decreto regionale è stato ostacolato anche dal fatto che le farmacie ospedaliere non sono sempre attrezzate e le convenzioni con quelle private non sono decollate.

Solo a dicembre sono partiti i corsi sull’uso terapeutico, la prescrizione e l’erogazione dei preparati a base di cannabinoidi, promosso dall’assessorato regionale della Salute con l’obiettivo di formare i “prescrittori”, così come stabilito dal tavolo tecnico istituito nel giugno del 2018 con un decreto dell’assessore regionale alla Salute.

Un corso rivolto a tutto il personale delle Aziende sanitarie siciliane così da sensibilizzare e informare sulle modalità prescrittive dei cannabinoidi e sulle relative proprietà terapeutiche.

Ad oggi l’utilizzo dei derivati della cannabis è autorizzato per il trattamento del dolore cronico (oncologico, neuropatico o associato a spasmi muscolari in patologie neurologiche), per il controllo di nausea e vomito da chemioterapici, per la cachessia e l’anoressia causate da tumori o Hiv.

Sono inoltre adoperati per il controllo dei movimenti muscolari involontari in alcune patologie neurologiche e per la riduzione della pressione endooculare nel glaucoma. Si tratta infatti di prodotti fitoterapici ad azione sintomatica potenzialmente utili in diversi quadri patologici.

 

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