Dormire bene: col CBD è possibile?

Dormire bene: col CBD è possibile?

Dormire bene: col CBD è possibile?

Al centro di numerosi studi e ricerche legati al mercato della cannabis legale, c’è il presunto legame tra sonno e CBD

Dormire bene: col CBD è possibile?

Al centro di numerosi studi e ricerche legati al mercato della cannabis legale, c’è il presunto legame tra sonno e CBD.

In effetti, partendo dal presupposto che tale metabolita, appartenente alla vasta famiglia dei cannabinoidi, non agisce in alcun modo sul proprio stato mentale, i ricercatori hanno studiato come interagisce con l’organismo.

Per questo motivo, nei paesi in cui è legale, sono numerose le persone che ricorrono all’uso di olio CBD per contrastare alcune problematiche, tra cui l’insonnia.

In realtà, il mercato offre una vastità di prodotti da acquistare in base ai propri bisogni. Ad esempio, anche in Italia è possibile comprare hashish online, presso shop specializzati e rinomati come Seebeedee.shop.

Si ricorda che l’acquisto è possibile solo per collezione: stando al quadro normativo attuale, il consumo di articoli a base di CBD non è consentito in Italia.

Olio CBD e sonno: cosa dicono gli studi?

Molte ricerche si sono concentrate prettamente sulle modalità attraverso le quali il CBD, se consumato periodicamente, possa agire positivamente sull’organismo, esercitando effetti rilassanti e calmanti. In tal modo, si è evidenziata una riduzione di problematiche legate all’insonnia, allo stress e all’ansia.

Stando ad uno studio americano (da poter approfondire qui), il cannabidiolo che non ha effetti psicotropi, riesce ad agire efficacemente su problemi di natura neurologica. Secondo lo studio, interagendo con i recettori 5-HT1A, riesce a ridurre notevolmente i sintomi menzionati pocanzi.

La ricerca è stata basata sullo studio di diversi pazienti, con problemi di ansia e insonnia diagnosticati clinicamente, a cui è stato somministrato regolarmente del CBD. Il risultato finale è che il cannabidiolo è stato tollerato bene da ciascun paziente che, nel corso di qualche mese, è riuscito ad ottenere già dei risultati concreti contro insonnia, ma anche ansia.

Dunque, si tratta dell’ennesimo studio in cui viene evidenziato come l’utilizzo di prodotti come l’olio CBD possa rivelarsi una terapia alternativa, del tutto naturale e priva di effetti collaterali, con cui godersi momenti di relax in totale lucidità.

Olio CBD: provoca effetti collaterali?

Diversi studi si sono anche focalizzati su eventuali effetti collaterali causati da un regolare consumo di prodotti a base di CBD.

In linea generale, non provoca effetti indesiderati, poiché è una sostanza naturale che s’impone come un trattamento sicuro.

Tuttavia, sono stati rilevati alcuni possibili (ma rari) effetti come:

  • Cambio nell’appetito;
  • Secchezza delle fauci;
  • Stanchezza;
  • Diarrea;
  • Vertigini;
  • Leggeri cali di pressione.

 

Si tratta di eventi molto rari, ma è il motivo principale per il quale, coloro che possono fare legalmente uso, chiedono consulenza ad un medico esperto. E’ di fondamentale importanza regolare il consumo di olio CBD in base ai sintomi da voler risolvere, selezionando quello con la percentuale di cannabidiolo adatta.

L’insonnia può rivelarsi un grave problema, soprattutto se si considera la stanchezza e l’impossibilità nel concentrarsi che si è costretti a vivere quotidianamente. Per tale ragione, spesso c’è bisogno di pazientare e attendere un paio di settimane affinché si riesca ad eliminare il problema.

Olio CBD: efficacia assicurata per un sonno tranquillo?

Come già accennato, molti studi dimostrano concretamente come l’olio CBD riesca a regolare nuovamente il ciclo sonno/veglia, senza alterare in alcun modo il normale funzionamento dell’organismo.

La modalità d’assunzione preferita da coloro che ne fanno uso perchè legale, è per via sublinguale: è il metodo che garantisce maggiore immediatezza. Difatti, dopo circa 15 minuti già si possono avvertire le prime sensazioni calmanti che il cannabidiolo rilascia a livello psicofisico.

Se i sintomi non sono di grave entità, con un olio al 15% di CBD e 3 o 4 gocce da assumere per un periodo di almeno 15 giorni, si potranno già riscontrare i primi benefici.

Nel caso in cui non si riuscisse a raggiungere il risultato sperato, e l’insonnia fosse ancora un problema, sempre sotto consiglio di un medico, si potranno gradualmente aumentare le dosi.

Olio CBD e sonno: conclusioni

Attualmente, sembra innegabile che una sostanza non psicoattiva come il CBD riesca ad interagire perfettamente con l’organismo, avendo un impatto positivo sia sulla psiche, che sul corpo dei consumatori.

Le ricerche al riguardo sono in costante aumento, poiché prodotti come l’hashish legale, o il già menzionato olio CBD, trovano un campo d’applicazione che oltre problematiche come l’insonnia o lo stress. Infatti, viene utilizzato anche per combattere la depressione, in quanto stimola la serotonina.

Oppure, ha proprietà antinfiammatorie e analgesiche, portando sollievo anche in caso di dolori cronici, o patologie più gravi come il morbo di Parkinson.

Consumare olio CBD per combattere l’insonnia potrebbe essere la soluzione più naturale e priva di conseguenze negative da poter adottare. Ecco perché, negli Stati in cui è legale, il numero di coloro che seguono la via dei prodotti a base di CBD sono in costante aumento.

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